Questa storia comincia, adesso, mentre metto a posto il soggiorno dai giochi. Sul divano trovo un libro illustrato. È quello preferito di Gaia.
Sulla copertina, un orso abbastanza simpatico mangia un gelato. Poi, nel mezzo, c’è una pagina con una sedia. Quella è la sua preferita. Gaia apre il libro sempre in quel punto lì e ci siede sopra.
Perché lì c’è una sedia, e le sedie sono fatte sedersi. Alle storie ci crede.
Mentre sorrido mi torna in mente quella che avevo in testa oggi pomeriggio, di storia.

Dice che un tempo, quando ancora qui era tutto un cantiere, a noi umani mancava l’ombra, e nessuno poteva essere felice senza quel pezzo. Ma noi mica lo sapevamo cosa mancava.

Qualcuno aveva provato a montarsi le ali, ma niente. Altri tentarono con delle ruote al posto delle gambe e c’era pure chi si appendeva agli alberi. Tutto inutile. L’ultimo giorno del cantiere furono montate le ombre di ogni cosa, anche le nostre. E fu il panico. Chi scappava a destra, chi a sinistra. La gente, vedendosi rincorrere da quella sconosciuta, andava nel panico. Ci volle del tempo per abituarsi a un pezzo di noi capace di completarci da fuori, senza il quale non avremmo mai potuto sperimentare la felicità.

Decide lei

Decide lei

Piacenza, esterno giorno. Passeggiata con Tano, di quelle che finiamo a parlare di come siamo fatti. «Domande con le gambe, questo siamo» insiste il mio amico. E io scopro che per il 60% siamo fatti di domande che non hanno una risposta. Eppure...

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Autore con la passione per la melanzana fritta e l’ossessione per il tempo.
Mi occupo quotidianamente della scrittura e della realizzazione di contenuti destinati al web e alle TV.
Discreto camminatore, nonostante i piedi un po’ piatti, mi piace molto andarmene in giro per le strade e raccogliere storie. Alcune le scrivo, a volte le fotografo. Credo di essere un Palermitano anomalo: mi emoziona la montagna e mi rilassa molto la frittura. Ho lavorato per il Teatro e
l’intrattenimento dal vivo. Tendenzialmente disordinato, faccio fatica a seguire le serie troppo lunghe, vivo a Piacenza con Silvia e Andrea.

Gero Guagliardo

Autore, ioGero