File di sedie.
Sono un mondo a parte le sale d’attesa.
Le sedie, una vicina all’altra, hanno la forza di stravolgere i ruoli e le gerarchie a cui siamo abituati.
Siamo tutti uguali in una sala d’attesa.
Aspettare è umano e spaventa.
Aspettare è un esercizio da ripetere.
Siamo tutti uguali quando qualcuno ci fa un cenno e tocca a noi. Il motivo poco importa. Ciò che abbiamo bisogno, più di tutto, è qualcuno capace di ascoltarci.
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Autore con la passione per la melanzana fritta e l’ossessione per il tempo.
Mi occupo quotidianamente della scrittura e della realizzazione di contenuti destinati al web e alle TV.
Discreto camminatore, nonostante i piedi un po’ piatti, mi piace molto andarmene in giro per le strade e raccogliere storie. Alcune le scrivo, a volte le fotografo. Credo di essere un Palermitano anomalo: mi emoziona la montagna e mi rilassa molto la frittura. Ho lavorato per il Teatro e
l’intrattenimento dal vivo. Tendenzialmente disordinato, faccio fatica a seguire le serie troppo lunghe, vivo a Piacenza con Silvia e Andrea.